Fase d’opera e racconto teorico
“il castello degli ignoranti”
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Racconto teorico del castello Tanto è più vasta l'ignoranza, tanto più, sono fantasiosi e spettacolari i “castelli in aria” che vi si possono costruire sopra. Detto ciò, la questione di cui intendo parlare è che la consapevolezza di ogni singolo essere umano, proviene dal nulla. Il nulla delle origini è da me paragonato ad un'iniziale infinita ignoranza... Il viaggio che l'Uomo compie nella vita è quindi il viaggio di un ignorante. L'ignoranza è ben più importante del sapere, in quanto non viene solo prima,ma è il suo contenitore, è colei che consente al sapere di esistere... al di fuori del sapere cosa si trova? Per trovare il nulla di cui parlo è sufficiente andare indietro con i ricordi a quando si era bambini... poi; ancora più indietro... lì: si troverà il nulla. Da un indefinito nulla quindi, il mammifero,l'animale Uomo; si trova proiettato in un mondo ben definito e governato da leggi di varia natura... anche esso dunque, parte integrante di questo ambiente ne diverrà DIPENDENTE, in uno stato continuo di BISOGNO... L'innato istinto di sopravvivenza dell'animale, lo porterà ad AGGRAPPARSI ad APPOGGIARSI a tutto ciò che gli garantirà la vita nell'ambiente che lo ospita; la vita fisica e la vita psichica. A tutto ciò che gli fornirà un sostegno, l'inconsapevole animale Uomo darà un VALORE. Senza accorgersene, costruirà un sistema di valori dal quale trarrà giovamento e che sarà suo interesse mantenere vivo; costituirà così, anche la sua primaria ed invisibile prigione. A tale struttura,a tali costruzioni, ho dato il nome di “Castello Degli Ignoranti” Dipendente nel corpo per questioni fisiologiche, l'Uomo si imprigionerà invece, anche in meno obbligatorie e tangibili prigioni della mente. SPIEGAZIONE DELLA SCULTURA e PROSEGUIMENTO TEORICO La base nera del manufatto rappresenta il nulla-l'ignoranza del principio, la radice di mangrovia rappresenta un solido sostegno sicuro, sul quale costruire i propri valori personali (l'iniziale ambiente ospitante), il rame ed i cristalli nell'immaginario dell'opera sarebbero oro e pietre preziose che rappresentano i valori. Nel punto più alto del castello vi è “Il Palazzo Del Vento” senza pavimenti,senza pareti,non ha appoggi concreti per il corpo; (sempre nell'immaginario) tale struttura è visitabile solo con il pensiero, con la teoria... anche se è il punto più alto, non consente all'ignorante essere umano di visualizzare la totalità della propria creazione, in quanto; se il suo punto di vista è “ su in alto”, non può essere contemporaneamente “al di sotto”... non è possibile infatti INQUADRARE, DEFINIRE, e DESCRIVERE in maniera totale il proprio castello personale se vi si è dentro... coinvolti. É per questo motivo, che posizionata agli apici del castello vi è una nave,“La Nave Della Consapevolezza”, attraverso la quale è possibile astrarsi-staccarsi quel tanto che basta per apprezzare maggiormente la totalità della propria creazione. Per vedere chiaramente, non basta un punto di vista elevato: il punto di vista dev'essere incondizionato-puro. La consapevolezza di provenire dal nulla, è un buon punto d'inizio... …buon viaggio
SPIEGAZIONI FASE D’OPERA
Costruito su una radice di mangrovia, usata in passato nell’acquario di casa. La radice l’ho bucata con punte fini usando trapanino Dremmel, in seguito inserito i pilastri, fatti con fili di rame di spessore elevato. i fili di rame della base formano arcate, tipo cattedrali gotiche e, sono intrecciati tra loro per creare “corpounico”. In seguito, dopo aver bagnato il rame con vinavil unito a resina acrilica Nipolin, ho modellato sopra il primo piano che fà da base al castello, con un impasto formato da 2 parti Das (pasta per modellare) 1 parte abbinata a vinavil,la seconda parte abbinata a vinavil e polvere di rame… uniti i 2 impasti, assumono sfumature tipo il marmo. in seguito per aggiungere nuovi piani ho sempre adottato questo sistema… quindi ogni piccolo pilasto che sorregge un piano è collegato attraverso una rete di filo-unico con gli altri.
I cristalli sono incastonati ed incollati con vinavil dopo aver creato una sede incidendo la superficie. I cristalli sono stati scelti da catalogo Swarovski, presso Otello Via Augusto Righi 1 Verona. Il numero dei cristalli credo si aggiri tra 10-12000 pezzi. Gli alberelli sono modellati in filo di rame,per fare la chioma,ho bagnato il rame con resina poliuretanica bicomponente e poi inserito in polveri e granella colorata Il costo complessivo per la realizzazione è tra i 3000-3500 euro. La miniaturizzazione è di circa 1/1750 e l’ho calcolata con la misura delle palme, gli alberi più alti presenti nella struttura che misurano 1,5 2 cm,nella realtà misurerebbero 35 metri. Il castello nella realtà sarebbe alto 800 metri.
Le polveri sono composte da terre e pigmenti colorati, pietre semipreziose come lapislazzulo, cinabro, malachite,azzurrite,ambra acquistati e in parte regalatemi dal Colorificio Dolci, via Cantarane Veona.